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Valutazione e Calcolo 

Per effettuare una buona prevenzione a livello lavorativo bisogna iniziare dall'identificazione del rischio, come prevede art 15 del D.Lgs 81/08, che richiede una scala standardizzata e ripetibile per individuare e misurare il rischio da sovraccarico biomeccanico. La normativa prevede quattro tipologie di rischio da sovraccarico biomeccanico: Movimentazioni manuali di carichi, Traino e spinta, Movimenti ripetitivi dell'arto superiore e Posture statiche incongrue. Per i VDT (videoterminalisti) é presente una sezione dedicata.

MMC

Per “movimentazione manuale di carichi” si intende una delle seguenti azioni svolte da uno o più lavoratori: sollevare, tenere, deporre, portare o spostare un carico pesante. La normativa che gestisce il rischio é definita attraverso D. Lgs 81/08 (Titolo VI e Allegato XXXIII) e valutata tramite La normativa UNI ISO 11228-1

 

Traino e Spinta

La movimentazione manuale eseguita trainando o spingendo un oggetto (con o senza ruote), se condotta in assenza di requisiti ergonomici (condizioni non ottimali e con tempi di recupero insufficienti), può creare i presupposti per determinare lesioni a carico delle strutture degli arti superiori e della schiena. La normativa che gestisce la il rischio é definita attraverso D. Lgs 81/08 (Titolo VI e Allegato XXXIII) e valutata tramite La normativa ISO 11228-2

Movimenti Ripetitivi

I movimenti ripetitivi sono quelli che richiedono una sistematica ripetizione di movimenti, o cicli di movimenti, identici con sforzi muscolari degli arti superiori, spesso ad alta frequenza, anche senza movimentazione di carichi o con movimentazione di carichi di peso singolarmente irrisorio. La normativa che gestisce la il rischio é definita attraverso D. Lgs 81/08 (Titolo VI e Allegato XXXIII) e valutata tramite La normativa UNI ISO 11228-3

 

Posture Statiche Mantenute

Il D.Lgs. 81/08, sebbene non preveda uno specifico titolo per il rischio posturale, all’art. 15 comma 1 lett.d,  nelle “Misure generali di tutela” enuncia il: “rispetto dei principi ergonomici nell'organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo”. Ne consegue che l’eventuale mancato rispetto dei principi ergonomici costituisce un fattore di rischio per la salute dei lavoratori.

Formazione

Al fine di prevenire un rischio da sovraccarico biomeccanico le strategie sono tre:

  • riprogettazione  della postazione lavoro;

  • riprogettazione dell'organizzazione del lavoro;

  • formazione del lavoratore sul corretto svolgimento dell'attività lavorativa.

Lavorando proprio su questo ultimo punto, si ottengono le migliori soluzioni con un rapporto costi-benefici molto conveniente per l'azienda, in tutti casi ove questa metodica é applicabile. 

Equilibrium

Scopri il nostro progetto Equilibrium, una formazione specifica creata e pensata per prevenire i disturbi muscolo-scheletrici del lavoro da video terminale e fornire soluzioni per l'azienda al fine di migliorare la produttività e la vita lavorativa.

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